Toscana

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    Chiappini

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    L’azienda nasce nel cuore del Bolgheri doc, nella celebre via Bolgherese, dove nei migliori vigneti, Giovanni contadino con vanto ed affiancato dalle figlie Martina e Lisa, conduce con grande passione una agricoltura totalmente biologica. I filari vengono tutti lavorati con sovescio di erbe e concimazione organica nel rispetto di chi ci lavora e dell’ambiente che li circonda. Giovanni Chiappini, umile e riservato, rappresenta la storia del vino Bolgheri . Vini di grande bevibilità e finezza. Una mano delicata ed uno stile personale tutto frutto e spezie. Pochi ettari lavorati con cura ed amore per una terra che lo ripaga con prodotti straordinari. Conferma ne è il prestigioso riconoscimento internazionale dei 100/100 al vino Guado de’ Gemoli. >>Download scheda tecnica<< 102_Chiappini15_DM_1757 114_Chiappini15_DM_1908 118_Chiappini15_DM 0261-chiappini giovanni b&n
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    Croce di Febo

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    L’azienda biologica Croce di Febo è guidata dai vignaioli Maurizio e Silvia . Nel 1996 le vigne vengono convertite al biologico con la convinzione che se si ha poco vino lo si deve far buono, sano, che va posizionato in un mercato di alto profilo. I vari appezzamenti: Podere Monti, Pietra del Diavolo e infine Croce di Febo, con una superficie coltivata a vigneto specializzato di poco più di 9 ettari. Sono scartati tutti i terreni troppo fertili, preferendo quelli galestrosi con esposizione a Mezzogiorno e a Levante; le superfici residue sono coltivate a oliveti, seminativi e boschi. Nei 9 ettari a vigneto è impiantato essenzialmente Prugnolo gentile . Le rese per ettaro sono bassissime e la produzione si attesta sostanzialmente sulle 20.000 bottiglie. Vini interpreti del territorio, vini sani, naturali, biologici. La cantina segue la stessa filosofia, massima sostenibilità ambientale a iniziare dalle emissioni per finire all'energia, fornita da pannelli fotovoltaici. >>Download scheda tecnica<< IMG_8454 IMG_8676 IMG_8875
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    Il Rio

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    Accomunato da una produzione artigianale, spesso biologica o biodinamica, anche da un intento di valorizzazione dell’intero territorio. È il caso de Il Rio, di Paolo Cerrini che è stato il primo a credere in un progetto all’apparenza folle. Fiorentino di nascita, orafo di professione, a metà degli anni ’90 decise di cambiare vita e di iniziare a sperimentare nel Mugello, area considerata non vocata alla viticoltura, la coltivazione del Pinot Nero. Ad oggi l’azienda si sviluppa su appena 2 ettari, con una lavorazione totalmente artigianale sia in vigna, con preparazioni il più possibile naturali. >>Download scheda tecnica<< ospiti in vigna (2) paolo e manuela vigna il rio
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    La Fornace

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    La Fornace è una piccola azienda a conduzione familiare di circa 7 HA di cui 2 ha di oliveto e 4.5 HA tutti iscritti a Brunello di Montalcino; l ́età delle vigne sono comprese tra i 6 anni ed i 38 anni, i terreni sono situati nel versante nord est della collina di Montalcino ad un ́altezza di circa 400 mt e sono composti da arenili sabbiosi con presenza di argilla. La Fornace ha questo particolare nome perchè nel 1490, era nata come fornace di mattoni. Vengono prodotte circa 18.000 bottiglie nelle migliori annate e si preferisce sempre cercare la qualità massima senza compromessi. La Fornace segue le regole della natura per i propri prodotti cercando di limitare il più possibile qualunque agente esterno ed inquinante e di rispettare il naturale corso delle stagioni e del tempo >>Download scheda tecnica<< foto1 foto2 foto3
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    Poggio Argentiera

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    Nei 6 ettari originari si inizia a produrre Morellino di Scansano, successivamente viene realizzata la nuova cantina di vinificazione e nel 2001 la proprietà viene ampliata grazie all’acquisto di un altro podere, Keeling, situato in zona collinare, nel comune di Scansano. Ai vecchi e pregiati vigneti vengono aggiunti nuovi impianti ed oggi l’azienda conta 20 ettari di terreni produttivi compresi nella DOCG del Morellino. La filosofia aziendale combina il lavoro in vigna con il massimo rispetto della vite e del suo ciclo produttivo ed, a partire dal 2009, la conduzione dell’intera azienda e stata convertita seguendo i dettami dell’agricoltura biologica, con l’obiettivo di ricercare l’equilibrio tra la pianta e l’ambiente circostante. Il podere Adua si trova nella zona adiacente al parco naturale della maremma, di fronte a Marina di Alberese. I vigneti sono situati ad una altitudine pari al livello del mare, che dista appena circa 5-6km. Qui i terreni sono prevalentemente sabbiosi e limosi, con poca argilla e poca sostanza organica. Situazione ben diversa per il podere keeling che si trova ad una maggiore altitudine, sulle colline, nel comune di Scansano. L’inclinazione naturale, l’esposizione e la composizione del terreno estremamente sassoso hanno reso possibile, in questa parte dell’azienda, dei vigneti di straordinario fascino e peculiarità uniche. >>Download scheda tecnica<< poggio-argentiera-vini-toscani-34417 poggio-argentiera-vini-toscani-34421
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    Quercia al Poggio

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    Quercia al Poggio è situata a circa 400 metri s.l.m., in località Monsanto, nel comune di Barberino Val d’Elsa. L ’azienda di proprietà della Famiglia Rossi si estende su una superficie di 100 ettari: una riserva naturale ricca di boschi dove viti e olivi vengono coltivati seguendo i criteri dell’agricoltura biologica. Il centro aziendale è un ottocentesco borgo rurale contadino e in parte un ex convento dei frati Vallombrosani della vicina Badia a Passignano. Dal 1997 Michela e Vittorio hanno dato inizio a un profondo rinnovamento dell’azienda vitivinicola, a partire dal graduale reimpianto dei 15 ha di vigneti, fino alla sistemazione delle cantine e all’introduzione di una selezione di legni di media grandezza accuratamente scelti per preservare le caratteristiche originali del Sangiovese e degli altri vitigni autoctoni tradizionali presenti in azienda. >>Download scheda tecnica 1<< >>Download scheda tecnica 2<<    
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    Tenuta di Collosorbo

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    La Tenuta di Collosorbo trova le sue radici nel passato, radici che sono vive e tangibili tutt’ oggi, nell’ atmosfera che si respira nei vigneti, le cui operazioni sono effettuate tutte rigorosamente manualmente, per la maggior parte dalle stesse mani che se ne occupano da ormai più di venti anni; in cantina, dove i profumi del vino e del legno si fondono insieme in un armonico connubio; nella Villa, dove le mura centenaria trasudano storia, la stessa storia fatta di emozioni e ricordi che Giovanna Ciacci e le sue figlie, Laura e Lucia Sutera Sardo, fanno rivivere nei loro ricordi di vita vissuta. >>Download scheda tecnica<< family 547477073_1280x720  img_12914 maxresdefault collosovor_1
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    Tua Rita

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    Quando, nel 1984, Rita e Virgilio decisero di acquistare quella che sarebbe diventata Tua Rita, quei terreni e quei fabbricati dovevano essere soltanto la cornice di un luogo dove vivere a contatto con la natura, coltivando la propria terra. Ma la spinta irrefrenabile della passione per il vino cambiò decisamente le cose. Dagli originari 2 ettari di vigneto, coltivati fin da subito con il massimo rigore e che collocarono Tua Rita fra le prime felici esperienze italiane costruite sul modello del “vin de garage”, nello spazio di una decina di anni si giunse a 9, poi a 20, all’inizio del nuovo millennio, per arrivare agli attuali 30 ettari di vigneto. Una crescita che incrociava l’originaria e intatta passione di Rita e Virgilio con la consapevolezza sempre maggiore delle potenzialità di quella terra, posta tra il mare Tirreno e le colline Metallifere, che si chiama Val di Cornia. E se la gestione agronomica e di cantina non poteva progredire senza l’impegno di Rita e Virgilio, quella dell’immagine e del marketing non poteva svilupparsi senza il lavoro di Stefano Frascolla, marito di Simena, figlia dei titolari, anche lei, dopo la scomparsa di Virgilio, nel 2010, impegnata nella gestione aziendale. Il nome dell’azienda si deve ad una semplice inversione fra il nome e il cognome di Rita Tua. La filosofia produttiva aziendale, all’insegna della qualità senza compromessi, parte necessariamente dalla gestione dei vigneti. Il sistema di allevamento alterna cordone speronato semplice a cordone speronato doppio e la densità di piante ad ettaro oscilla fra i 5.000 e i 9.000 ceppi. I terreni di Tua Rita, disposti su una leggera collina a pendenza costante, sono composti prevalentemente da scheletro (sassi, rocce), argilla, limo, sabbia e, soprattutto, da un ricco corredo di microelementi minerali. L’azienda si trova infatti in quella fascia di territorio dell’Alta Maremma che prende il nome di colline Metallifere. Una caratteristica questa che lascia un tratto inconfondibile nei vini di Tua Rita, aromaticamente contraddistinti da originali note ferrose e, al gusto, da un bel carattere salino. Lo stile dei vini di Tua Rita, a diverso grado di complessità e secondo le intime caratteristiche di ogni singola varietà e di ogni specifica particella di vigneto, esprime un elemento comune: la capacità di ogni etichetta di trasmettere il carattere e la personalità del terroir delle colline Metallifere. Questo carattere originale si rintraccia in un bagaglio aromatico contraddistinto da particolari note ferrose e una progressione gustativa intensamente sapida. >>Download scheda tecnica<< Unknown-1 Unknown TuaRitaCellars1