Piemonte

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    Massimo Rivetti

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    VITI VECCHIE

    Vigneti dai 35 ai 75 anni con produzioni ad ettaro limitate per massimizzare la qualità ed esaltare le caratteristiche del terroir e della zona di produzione.

    NO ERBICIDI, GESTIONE ERBE

    Sfalcio manuale per evitare ogni erbicida chimico. semina di oltre 20 varietà diverse di erbe che contribuiscono ad aiutare la pianta evitando stress e fungendo, inoltre, da fertilizzanti naturali.

    NO PESTICIDI, GESTIONE INSETTI

    Utilizzo della “confusione sessuale” (metodo naturale che prevede l’uso di feromoni per evitare la riproduzione dell’insetto senza debellarlo chimicamente) e raccolta manuale delle nottue (vermi che, in primavera, si cibano delle gemme compromettendo la produzione).

    VENDEMMIA

    Vendemmia manuale solo dei frutti migliori nel momento di massima maturità seguita da una selezione accurata per evitare ogni compromesso.

    FERMENTAZIONI NATURALI CON LIEVITI INDIGENI

    Pie de cuve indigeno utilizzando lieviti naturalmente presenti sulla buccia dell’uva in modo da ottenere vini non standard e che rispecchino il territorio e la zona di produzione.

    IMBOTTIGLIAMENTI NEL MASSIMO RISPETTO DEL VINO

    Utilizzo minimo di solforosa e chiarifica solamente quando strettamente necessario. Per i vini rossi, generalmente, si imbottiglia senza filtrazioni per non perdere nessuna delle caratteristiche del frutto.
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    Osvaldo Viberti

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    La Borgata Serra dei Turchi si sviluppa su un lungo promontorio che dal Bricco di San Biagio si protende verso Alba. Il versante a levante gode di un clima particolarmente mite che ricrea le condizioni favorevoli tipiche di una piccola serra. All’inizio degli anni ’90, Osvaldo Viberti decide di subentrare alla conduzione dell’azienda agricola che i nonni Assunta e Tistin con molto sacrificio avevano creato lasciandola in eredità al figlio Gino.Una vecchia foto ritrae le tre generazioi intente alla pigiatura delle pregiate uve nella piccola cantina situata nella Borgata Serra dei Turchi. I consigli dell’enologo Sergio Molino avvalorano la filosofia di Osvaldo fondata sulla convinzione che per creare vini di alta qualità siano necessari tanti ingredienti: il clima, la composizione del terreno, la posizione geografica del vigneto, lo scrupoloso lavoro teso alla perfetta maturazione dei frutti, la cura costante delle viti, l’attenta selezione dei grappoli migliori, le lavorazioni meticolose in cantina e infine ma non certo per ultima la grande passione.
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    Silvano Bolmida

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    Silvano Bolmida nasce alla Bussia di Monforte d’Alba da una famiglia di viticoltori. Nel 1999, con la mia moglie trasforma il garage dei trattori in cantina e così parte l’avventura nel mondo del vino. Personale e personalità sono aggettivi che diventano sinonimi del loro modo di intendere la viticoltura e la vinificazione. I vigneti coprono una superfice di 7 ettari, coltivati in regime di agricoltura sostenibile certificata, inerbiti perennemente e difesi dagli attacchi fungini con prodotti di origine vegetale. In cantina effettuano lunghe macerazioni post-fermentative e altrettanto lunghe maturazioni dei vini all’interno di legni rigenerati in presenza delle fecce fini . Non cercano forzature come le stabilizzazioni a freddo o le filtrazioni per mantenere il carattere della terra e dei vigneti di Langa.    
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    Stefanino Costa

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    L’azienda Nino Costa si trova nella regione collinare a sinistra del fiume Tanaro che si chiama Roero e più precisamente nel comune di Montà. La coltivazione e la vinificazione praticate da oltre 4 generazioni, infatti i primi documenti risalgono al 1897, sono effettuate nel pieno rispetto delle tradizioni ma con l’utilizzo delle più moderne tecnologie. I vini prodotti nascono da circa 8 ettari di vigneti in posizioni privilegiate e da vitigni selezionati tipici del territorio come l’Arneis e il Nebbiolo.