Toscana

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    Arrighi

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    L’Azienda Agricola Arrighi si estende alle spalle della baia di Porto Azzurro ed è proprietà della famiglia Arrighi da ge-nerazioni. L’ Azienda è completamente all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano all’Isola d’Elba, riserva della Biosfera MAB UNESCO Isole di Toscana. Le vigne sono immerse nella tipica vegetazione elbana e si possono visitare con il Wine Trekking. I vini seguono due linee di produzione: una tradizionale con vitigni autoctoni e una speri-mentale con vitigni alloctoni che ben si sono adattati al microclima elbano. Decennale è l’uso delle anfore in terracotta di Impruneta per l’affinamento di vari vini, pratica antichissima per esaltar-ne al meglio le varietali.
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    Dario Di Vaira

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    Figlio di una famiglia di agricoltori e vignaioli a Bolgheri dal 1950 l’azienda Dario Di Vaira nasce nel 2008 dopo la laurea in viticoltura ed enologia.  Ben presto da un’opportunità per dare un futuro all’azienda, l’essere vignaiolo è diventata una ragione di vita. Ad oggi coltiviamo 8 ettari di vigneto nel cuore della denominazione Bolgheri, dai quali produciamo 4 vini, un Doc Bolgheri Superiore, il Clarice Doc Bolgheri Rosso, Le Pinete Doc Bolgheri Vermentino, e il Rapè Igt To-scana da uve Viognier. La mia visione è riuscire a fondere in ogni bottiglia i due fattori che contraddistinguono il vigna-iolo, da un lato l’aspetto tecnico, la razionalità, il legame stretto con il territorio e il rispetto dell’ambiente circostante, dall’altro lato invece la creatività, l’interpretazione dell’annata e la sua imprevedibilità che a volte porta ad innovare invece che mantenere. Nato e cresciuto a Bolgheri ho sviluppato nel tempo un rapporto molto stretto con questa terra, basando il lavoro sul ritmo della stagione per assecondare le qualità e le caratteristiche di ogni singola particella di vigneto. Dal 2015 tutta la produzione viene gestita con metodi biologici.
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    Fattoria Svetoni

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    Fattoria Svetoni, fondata all’inizio del XIX secolo a Montepulciano come “Leopoldina”, è ritenuta la fattoria “ideale”. Costruita dalla fine del 1700 fino a metà del 1800 e commissionata da Pietro Leopoldo, Granduca di Toscana, produce vini dal 1865. Oggi la Fattoria Svetoni si estende su 26 ettari, di cui 23 ettari a vigneto, ad un altitudine di 300 – 350 mt. slm. Qui il Pru-gnolo Gentile, una varietà di Sangiovese, rivela il suo massimo potenziale grazie ad una buona ventilazione, all’escur-sione termica tra il giorno e la notte, all’ottima esposizione, alle rare gelate tardive e ai pochi episodi temporaleschi.
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    La Fornace

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    La Fornace è una piccola azienda a conduzione familiare di circa 7 HA di cui 2 ha di oliveto e 4.5 HA tutti iscritti a Brunello di Montalcino; l ́età delle vigne sono comprese tra i 6 anni ed i 38 anni, i terreni sono situati nel versante nord est della collina di Montalcino ad un ́altezza di circa 400 mt e sono composti da arenili sabbiosi con presenza di argilla. La Fornace ha questo particolare nome perchè nel 1490, era nata come fornace di mattoni. Vengono prodotte circa 18.000 bottiglie nelle migliori annate e si preferisce sempre cercare la qualità massima senza compromessi. La Fornace segue le regole della natura per i propri prodotti cercando di limitare il più possibile qualunque agente esterno ed inquinante e di rispettare il naturale corso delle stagioni e del tempo >>Download scheda tecnica<< foto1 foto2 foto3
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    Podere Roseto

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    Podere Roseto è un’azienda a conduzione familiare situata nel cuore della Bolgheri Doc. L’azienda nasce dall’amicizia fraterna di Paolo, proprietario dei vigneti, e Giuliano, già imprenditore nel settore vitivinicolo. I vigneti, adagiati sulla collina dell’anfiteatro bolgherese, guardano il mare e respirano la preziosa brezza che accarez-za i filari. Il papà di Paolo adorava le rose e dedicò alla moglie Tina Principe, come dono di nozze, un roseto all’inizio di ogni filare; nasce così Podere Roseto che si estende su una superficie di 6 ettari. Le etichette sono quindi un omaggio ai genitori di Paolo. Privilegiando la semplicità, lo stile Podere Roseto risulta fre-sco e spontaneo. Vendemmia rigorosamente manuale e utilizzo di barrique nuove fanno di Podere Roseto un’azienda esclusiva nel panorama bolgherese.
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    Poggio Argentiera

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    Nei 6 ettari originari si inizia a produrre Morellino di Scansano, successivamente viene realizzata la nuova cantina di vinificazione e nel 2001 la proprietà viene ampliata grazie all’acquisto di un altro podere, Keeling, situato in zona collinare, nel comune di Scansano. Ai vecchi e pregiati vigneti vengono aggiunti nuovi impianti ed oggi l’azienda conta 20 ettari di terreni produttivi compresi nella DOCG del Morellino. La filosofia aziendale combina il lavoro in vigna con il massimo rispetto della vite e del suo ciclo produttivo ed, a partire dal 2009, la conduzione dell’intera azienda e stata convertita seguendo i dettami dell’agricoltura biologica, con l’obiettivo di ricercare l’equilibrio tra la pianta e l’ambiente circostante. Il podere Adua si trova nella zona adiacente al parco naturale della maremma, di fronte a Marina di Alberese. I vigneti sono situati ad una altitudine pari al livello del mare, che dista appena circa 5-6km. Qui i terreni sono prevalentemente sabbiosi e limosi, con poca argilla e poca sostanza organica. Situazione ben diversa per il podere keeling che si trova ad una maggiore altitudine, sulle colline, nel comune di Scansano. L’inclinazione naturale, l’esposizione e la composizione del terreno estremamente sassoso hanno reso possibile, in questa parte dell’azienda, dei vigneti di straordinario fascino e peculiarità uniche. >>Download scheda tecnica<< poggio-argentiera-vini-toscani-34417 poggio-argentiera-vini-toscani-34421
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    Quercia al Poggio

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    Quercia al Poggio è situata a circa 400 metri s.l.m., in località Monsanto, nel comune di Barberino Val d’Elsa. L ’azienda di proprietà della Famiglia Rossi si estende su una superficie di 100 ettari: una riserva naturale ricca di boschi dove viti e olivi vengono coltivati seguendo i criteri dell’agricoltura biologica. Il centro aziendale è un ottocentesco borgo rurale contadino e in parte un ex convento dei frati Vallombrosani della vicina Badia a Passignano. Dal 1997 Michela e Vittorio hanno dato inizio a un profondo rinnovamento dell’azienda vitivinicola, a partire dal graduale reimpianto dei 15 ha di vigneti, fino alla sistemazione delle cantine e all’introduzione di una selezione di legni di media grandezza accuratamente scelti per preservare le caratteristiche originali del Sangiovese e degli altri vitigni autoctoni tradizionali presenti in azienda. >>Download scheda tecnica 1<< >>Download scheda tecnica 2<<    
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    Tenuta di Collosorbo

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    La Tenuta di Collosorbo trova le sue radici nel passato, radici che sono vive e tangibili tutt’ oggi, nell’ atmosfera che si respira nei vigneti, le cui operazioni sono effettuate tutte rigorosamente manualmente, per la maggior parte dalle stesse mani che se ne occupano da ormai più di venti anni; in cantina, dove i profumi del vino e del legno si fondono insieme in un armonico connubio; nella Villa, dove le mura centenaria trasudano storia, la stessa storia fatta di emozioni e ricordi che Giovanna Ciacci e le sue figlie, Laura e Lucia Sutera Sardo, fanno rivivere nei loro ricordi di vita vissuta. >>Download scheda tecnica<< family 547477073_1280x720  img_12914 maxresdefault collosovor_1
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    Trevisan

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    La nostra piccola azienda è costituita da circa 2,5 ettari di vigneto nel comune di Cortona di cui un ettaro a Pietraia e i restanti a Farneta. A Pietraia il terreno, a circa 260 m di altitudine, è pianeggiante e tendenzialmente argilloso. Il Lago Trasimeno, che dista in linea d’area circa 2,5 km, funge da ottimo mitigatore. L'impianto è stato interamente rinnovato a partire dal 2015 ed è allevato a guyot con un sesto d'impianto di m 2,30x0,90. In una dolce collina di Farneta a circa 280 m di altitudine si trova l’altro nostro vigneto in un terreno a medio impasto. L'impianto del 2002 interamente a Syrah è allevato a cordone speronato con un sesto d’impianto di m 2,60x0,90. A gennaio 2018 abbiamo avviato l’iter per l’ottenimento della certificazione BIO. Il nostro intento è la salvaguardia della biodiversità e del paesaggio agricolo, per questo adottiamo specifiche tecniche colturali e di allevamento che consentono una gestione sostenibile delle risorse naturali.
    Coltiviamo con metodo biodinamico limitando al minimo le lavorazioni meccaniche in vigna. I sovesci effettuati in primavera dopo le semine autunnali e l’applicazione dei vari preparati biodinamici aiutano la vivificazione del suolo. Le varie pratiche sono scandite dalle fasi lunari.
    Il metodo di allevamento delle piante, in particolare la potatura, è volto a dare longevità e prosperità alle nostre viti. I soli rame e zolfo sono utilizzati e dosati in vigna in modo attento. La raccolta avviene in cassette selezionando i migliori grappoli.
    Dopo la diraspatura gli acini dell’uva interi e non pigiati sono trasferiti, senza l’ausilio di pompe, in delle piccole vasche di cemento. Il cemento ci aiuta ad avere una migliore e più bassa costante termica, soprattutto durante la vinificazione, oltre che ad un positivo scambio con l’ambiente. Durante la vinificazione effettuiamo follature manuali e brevi rimontaggi per arieggiare il mosto. La fermentazione è spontanea e le aggiunte di solforosa sono ridotte al minimo.
    Terminata la fermentazione il vino viene travasato in barriques e botte di rovere francese per il tempo necessario alla sua maturazione. La stabilizzazione del vino prima dell’imbottigliamento è naturale senza nessun tipo di filtrazione.
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    Tua Rita

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    Quando, nel 1984, Rita e Virgilio decisero di acquistare quella che sarebbe diventata Tua Rita, quei terreni e quei fabbricati dovevano essere soltanto la cornice di un luogo dove vivere a contatto con la natura, coltivando la propria terra. Ma la spinta irrefrenabile della passione per il vino cambiò decisamente le cose. Dagli originari 2 ettari di vigneto, coltivati fin da subito con il massimo rigore e che collocarono Tua Rita fra le prime felici esperienze italiane costruite sul modello del “vin de garage”, nello spazio di una decina di anni si giunse a 9, poi a 20, all’inizio del nuovo millennio, per arrivare agli attuali 30 ettari di vigneto. Una crescita che incrociava l’originaria e intatta passione di Rita e Virgilio con la consapevolezza sempre maggiore delle potenzialità di quella terra, posta tra il mare Tirreno e le colline Metallifere, che si chiama Val di Cornia. E se la gestione agronomica e di cantina non poteva progredire senza l’impegno di Rita e Virgilio, quella dell’immagine e del marketing non poteva svilupparsi senza il lavoro di Stefano Frascolla, marito di Simena, figlia dei titolari, anche lei, dopo la scomparsa di Virgilio, nel 2010, impegnata nella gestione aziendale. Il nome dell’azienda si deve ad una semplice inversione fra il nome e il cognome di Rita Tua. La filosofia produttiva aziendale, all’insegna della qualità senza compromessi, parte necessariamente dalla gestione dei vigneti. Il sistema di allevamento alterna cordone speronato semplice a cordone speronato doppio e la densità di piante ad ettaro oscilla fra i 5.000 e i 9.000 ceppi. I terreni di Tua Rita, disposti su una leggera collina a pendenza costante, sono composti prevalentemente da scheletro (sassi, rocce), argilla, limo, sabbia e, soprattutto, da un ricco corredo di microelementi minerali. L’azienda si trova infatti in quella fascia di territorio dell’Alta Maremma che prende il nome di colline Metallifere. Una caratteristica questa che lascia un tratto inconfondibile nei vini di Tua Rita, aromaticamente contraddistinti da originali note ferrose e, al gusto, da un bel carattere salino. Lo stile dei vini di Tua Rita, a diverso grado di complessità e secondo le intime caratteristiche di ogni singola varietà e di ogni specifica particella di vigneto, esprime un elemento comune: la capacità di ogni etichetta di trasmettere il carattere e la personalità del terroir delle colline Metallifere. Questo carattere originale si rintraccia in un bagaglio aromatico contraddistinto da particolari note ferrose e una progressione gustativa intensamente sapida.
    >Download scheda tecnica<<
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