Piemonte

  • Canevaro Luca Vignaiolo

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    La storia di Canevaro Luca Vignaiolo comincia nel 2016 come ramo dell’antica azienda agricola familiare. Oggi l’azienda guidata da Luca conta circa 8 ettari vitati completamente coltivati in agricoltura biologica certificata. Forte è il legame tra vino e territorio e per questo si è scelto di puntare su Derthona 100% Timorasso e Monleale 100% Barbera, due vini simbolo delle nostre colline.
  • Massimo Rivetti

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    L’azienda Massimo Rivetti con i suoi 25 ettari di vigneti, coltivati interamente nel sistema biologico, presenta una gamma sia di vitigni tradizionali che internazionali. La produzione annuale è di circa 100.000 bottiglie, principalmente suddivise fra Barbaresco e Barbera d’Alba. Gli appezzamenti sono raggruppati intorno a tre cascine: Froi, Garassino e Palazzina. Nella prima, sita nel comune di Neive, si trova la cantina che sorge sulla collina Serraboella, una delle più importanti per la produzione di Barbaresco. Vigneti dai 35 ai 75 anni con produzioni ad ettaro limitate per massimizzare la qualità ed esaltare le caratteristiche del terroir e della zona di produzione. Sfalcio manuale per evitare ogni erbicida chimico. Semina di oltre 20 varietà diverse di erbe che contribuiscono ad aiutare la pianta evitando stress e fungendo, inoltre, da fertilizzanti naturali , Pie de cuve indigeno utilizzando lieviti naturalmente presenti sulla buccia dell’uva in modo da ottenere vini non standard e che rispecchino il territorio e la zona di produzione.
  • Mauro Molino

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    Nel 1982, dopo una vita dedicata alla viticoltura, nostro padre Mauro fondò,a La Morra, l’azienda che porta il suo nome. Abbiamo raccolto la sua eredità e dedicato ogni energia a capire e interpretare il territorio dove viviamo con libertà e creatività. L’azienda continua a produrre i suoi vini all’Annunziata di La Morra, nel più totale rispetto delle tradizioni. La superficie totale è di circa 12 ha, di cui buona parte è destinato a Nebbiolo da Barolo e la restante parte viene dedicata alla produzione della Barbera d’Alba, del Dolcetto d’Alba e una piccola produzione di Chardonnay. I vini rispecchiano perfettamente il grande rispetto e la cura nei confronti dei vigneti e del territorio. Si occupano personalmente di ogni fase della produzione, contraddistinti da una ricerca continua della qualità unita alla passione.
  • Osvaldo Viberti

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    La Borgata Serra dei Turchi si sviluppa su un lungo promontorio che dal Bricco di San Biagio si protende verso Alba. Il versante a levante gode di un clima particolarmente mite che ricrea le condizioni favorevoli tipiche di una piccola serra. All’inizio degli anni ’90, Osvaldo Viberti decide di subentrare alla conduzione dell’azienda agricola che i nonni Assunta e Tistin con molto sacrificio avevano creato lasciandola in eredità al figlio Gino.Una vecchia foto ritrae le tre generazioi intente alla pigiatura delle pregiate uve nella piccola cantina situata nella Borgata Serra dei Turchi. I consigli dell’enologo Sergio Molino avvalorano la filosofia di Osvaldo fondata sulla convinzione che per creare vini di alta qualità siano necessari tanti ingredienti: il clima, la composizione del terreno, la posizione geografica del vigneto, lo scrupoloso lavoro teso alla perfetta maturazione dei frutti, la cura costante delle viti, l’attenta selezione dei grappoli migliori, le lavorazioni meticolose in cantina e infine ma non certo per ultima la grande passione.
  • Silvano Bolmida

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    Silvano Bolmida nasce alla Bussia di Monforte d’Alba da una famiglia di viticoltori. Nel 1999, con la mia moglie trasforma il garage dei trattori in cantina e così parte l’avventura nel mondo del vino. Personale e personalità sono aggettivi che diventano sinonimi del loro modo di intendere la viticoltura e la vinificazione. I vigneti coprono una superfice di 7 ettari, coltivati in regime di agricoltura sostenibile certificata, inerbiti perennemente e difesi dagli attacchi fungini con prodotti di origine vegetale. In cantina effettuano lunghe macerazioni post-fermentative e altrettanto lunghe maturazioni dei vini all’interno di legni rigenerati in presenza delle fecce fini. Non cercano forzature come le stabilizzazioni a freddo o le filtrazioni per mantenere il carattere della terra e dei vigneti di Langa.